'Games & Theory brings together the work of international contemporary artists who share interests in play, sports and gaming. With works shown in, on and around Nils Norman's play architecture, viewers are encouraged to become active participants in the exhibition and climb, crawl and experience the gallery in new ways. Taking its cue from Situationist ideologies, Games & Theory explores the radical potential of play as a form of resistance and expression of freedom.
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IO vado a vederla in questi giorni, poi vi dico.
baci e bici, qui piove
et
Abbraccio,
Elena
3 commenti:
Sono andata a vedere la mostra, alla fine non era poi molto interessante.
Un'esposizione di cose in teoria interattive, ma che non invitavano il pubblico a farlo...un po' morta. Questo mi ha fatto pensare molto all'importanza delle persone/artisti che facilitano-invitano-incoraggiano il fruitore (come saremo noi. o alcuni di noi- in occasione dell'evento). Quanta performance c'è in questo...
Un paio di cose mi sono piaciute però:
Dal catalogo: "La forza fisica, la manualità, la consapevolezza dello spazio che ti sta attorno, il pensiero creativo e strategico e le abilità sociali quali negoziazione, fiducia e imparzialità, sono tutte messe alla prova e imparate attraverso l'esperienza del gioco sin dalla più giovane età"
E poi il lavoro di Lottie Child, che documenta i suoi tentativi di dormire in spazi pubblici quli parchi e stazioni. Un esperimento fatto a Sao Paulo, dove un video-installazione (devi guardarlo da sdraiato perchè lo schermo è parallelo al pavimento) documenta i suoi tentativi di di dormire in un parco seguendo i consigli di un bambino di strada. L'artista mette alla prova e ricerca la fiducia necessaria per rilassarsi in uno spazio pubblico e potenziamente pericoloso
Mi sembra che anche Laurie Anderson avesse fatto qualcosa del genere.
Ciao
et
dimenticavo...la cosa interessante del lavoro di lottie child è che, oltre ad avere esposto un video, organizzava in occasione della mostra dei tour-dormitina dove tutti i partecipanti si recavano in spazi pubblici di Londra sud per....dormire.
:-)
Si, anche Laurie Anderson aveva fatto una cosa simile, ma dormiva in luoghi pubblici per vedere se e in quale modo lo spzio circostante influenza il dormiente nella sua attività onirica.
Cmq andrò ad approfondire il lavoro di Lottie Childe, mi incuriosisce.
Vediamo un po' che dicono invece dal centro storico...
bacio
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