domenica 21 settembre 2008

casette



Buongiorno,

quasi per caso siamo finiti in questo discorso sul packaging/cotruzione/ casette, etc.

Prima, io e Sara l'abbiamo usato per l'immagine del comunicato stampa. L'idea era di avere l'immagine di queste casette da costruire, dove, però, la costruzione non segue un criterio sequenziale. Le casette sono in sù, in giù, fluttuano capovolte, si montano, si smontano o restano solo metà costruite (...era una casa molto carina - senza soffitto senza cucina - non si poteva entrarci dentro - perchè non c'era il pavimento - non si poteva fare pipì - perchè non c'era vasino lì - ma era bella, bella davvero - in via dei matti al numero zero).

Mi sembra che questo potrebbe essere lo spunto per un paio di situazioni/attività da svolgersi durante la serata e per la creazione dell'immagine dell'evento. Più che dare dei souvenirs già fatti, io proporrei di avere un angolo delle costruzioni, un po' come l'angolo per i bambini all'ikea. Dove il pubblico può prendere e costruire con forbice e colla dei semplici modelli di costruzioni. Sarebbe bello che ciascun partecipante, durante la serata, costruisse un pezzetto, un tasselllo che viene poi lasciato sul posto creando un'installazione. Ognuno crea un casetta, e poi la colloca su una mappa dove altre persone hanno a loro volto collocato la loro. Un vero e proprio paese delle meraviglie da creare con il contributo di tutti. 

Neanche a farlo apposta, questa è  un'attività che avevo fatto con i bambini in Perù. Avevamo creato delle case stilizzate di carta e poi le avevamo schiacciate, modificate, a volte distrutte (seguendo l'ottica un po' munariana per cui il bambino non si deve affezionare troppo all'oggetto prodotto durante il laboratorio, in modo da potersi invece concentrare sul processo creativo e non su un feticcio-soprammobile). Le avevamo poi messe tutte insieme per creare una rielaborazione-interiorizzazione del terremoto che lo scorso anno (proprio mentre io ero lì) aveva sconvolto il Paese.

Inoltre un paio di anni fa avevo vissuto una fase di ossesione per prodotti di packaging, le immagini che allego sono delle incisioni create rielaborando foto di piccoli cartoncini del latte da me costruiti. Questo doveva essere l'ambientazione di una storia su recinti urbani, etc. Non l'ho mai finita. Ma ce l'ho ancora dentro da qualche parte e mi piacerebbe riuscire a trasportarne alcune suggestioni in paesi delle Meraviglie.    

Prossimo incontro: propongo di rimanere d'accordo per giovedì da Vera. Prima di giovedì vorrei fare un altro sopralluogo al cinema, soprattutto per pensare il discorso luci. Se spegnamo le luci di sala, dobbiamo cercare di capire se ci sono dei faretti che possono creare delle luci localizzate. Mi piacerebbe molto se Pablo, che ha lanciato l'idea, e chiunque altra persona che sappia gestire-pensare-progettare spazi grandi, venisse con me. Cerco di infilare la visita in una pausa pranzo...vi faccio sapere al più presto,

besos ,

elena

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