giovedì 18 settembre 2008

esito prima seduta terapeutica

bene. ottima e produttiva serata. inizierei con la proposta di pablo che ripensando alla necesstà di dare ordine a uno spazio troppo grande e diversificato ha suggerito l'idea di spegnere le luci. un gesto semplicissimo e leggero che restituirebbe identità e omogeneità al nostro spazio. ci si poneva il probema della sicurezza del pubblico. qualcuno ha pensato di consegnare delle piccole torce elettriche o dei caschetti da muratore. probabilmente però l'illuminazione dei singoli interventi sarà sufficiente a garantire una soglia minima di "visibilità". insomma l'idea è quella di ricreare un grande ambiente in penomba con fonti di luce fioca. in questo modo si risolverebbe anche il problema del guidare il pubblico lungo il percorso. non so se vi va la metafora della costellazione. massimiliano per esempio per il suo lavoro avrebbe bisogno di alcune piantane (tipo ikea? se sì magari ikea può fare da sponsor visto che già è sponsor del cinema...)



alessandra e anna hanno pensato a una performance teatrale basata su un testo di dario fo (di cui scusatemi non ricordo il titolo). pensavano di interpretare personaggi grotteschi seguendo un canovaccio che le mette in difficoltà e le obbliga a chiedere l'aiuto del pubblico con il quale si tratterebbe di improvvisare. di meraviglioso c'è che le proposte del pubblico vengono bocciate se "troppo adulte". gli spettatori sono quindi indotti a ridiventare bambini e in questo, si pensava, si potrebbe aiutarli inqualche modo (tra le altre idee distribuendo del muco). lo spazio deputato alla performance potrebbe essere il palco, ma facendovi salire anche i partecipanti. non uno spazio frontale quindi e possibilmente piuttosto piccolo e intimo (prima della proposta del buio si è pensato a tende, cuscini...)



per quanto riguarda le questioni più veniali (raccolta fondi) ci sono la proposta di vera e quella di anna (io).

vera propone di vendere chiavi di accesso a paesi meravigliosi (libertà, felicità, amore...). il veditore sarà un uomo sandwich con la cassettina delle chiavi legata al collo. vera ha trovato un rivenditore che gliele farebbe pagare 1 euro (e in questo caso sarebbero tutte uguali) ma forse sono un po' care. si pensava quindi di trovarle noi (in casa, chiedendole ad amici, o praticando piccoli furti..nei bagni dei bar per esempio, se vi beccano rispondete che il fine giustica i mezzi e promuovete la serata).

io, pensando alla giornata di autolaboratorio, pensavo che potremmo creare delle immagini tipo rorschach su fogli di dimensione standard (10x10?) usando inchiostri colorati. sono facili e veloci da realizzare. potremmo farne qualche centinaio e appenderle tutte su una sola parete. per chi non le conoscesse queste immagini vegono usate anche nei test psicologici. da qui l'idea di vendere insieme all'operina anche una seduta terapeutica lampo.


ah.. come esporre le tele di liuba se sarà tutto al buio? massi proponeva, visti i soggetti, di disporle in biglietteria a mo' di acquario. io avrei forse un piccolo zoo, ma devo pensarci e ve ne parlo la prossima volta.


c'è poi la questione musica. emanuela e ester pensavano di lavorare con i musicisti con cui già collaborano. forse mancano basso e percussioni. io ho suggerito la cosa a un paio di amici che mi sembrano disponibili. l'idea è quella della jam session nello spazio che sta sopra il bar. in tal modo si evita la dimensione concertino e si da la possibilità al pubblico di partecipare. ma ne parlerei anche con i musicisti effettivamente coinvolti.

certamente dimentico qualcosa di molto importante.. aiutatemi voi.
notte

1 commento:

elena ha detto...

Bella l'idea delle luci!

Settimana prossima cercherò di incontrare i gestori del bar. Mi sembra che il cinema non li avesse messi al corrente della serata. per loro il giovedì è giorno di apertura. Quindi, per usare quello spazio, dobbiamo proporgli qualcosa che non tolga la possibilità di avere clienti che, banalmente, CONSUMANO.

Sara pensava di proporre un menù per la serata a tema, dove una percentuale fissa sul presso viene devoluta in beneficienza (a noi).

Io, come vi dicevo, voglio proiettare il cortometraggio che vi ho mostrato. E' l'unica cosa che si riferisce direttamente/spiega la storia del Perù. Non voglio usare il grande schermo., perchè questo porrebbe troppi vincoli all'uso dello spazio della sala. Pensavo di creare un angolo, un cantuccio raccolto nei corridoi. Voi avete qualche idea/suggerimento?

Ieri sera sono andata a parlare con la PR di un'impresa di promozione di eventi culturali a brescia. Mi ha dato molte dritte e mi ha fatto scendere con i piedi per terra circa molte questioni pratiche (e.g. conferenza stampa, capienza della sala, etc), adesso vede se le vengono in mente sponsor da contattare 'a colpo sicuro'.

Bella anche l'idea del teatro....
Io e sara abbiamo fatto un volanti e scritto una proposta che stiamo mandando in giro a un po' di gallerie...ve la mando via e-mail al più presto.

per il lavoro-terapia di gruppo direi di fissare una data e trovarci....possiamo provare più strade. Io avevo pensato anche a fare cose con la monotipia...è abbastanza semplice, ma d'effetto e elegante. sarebbe bello avere un dialogo fra i vari pezzetti del disegno.

ok, ci aggiorniamo presto,

love et.