sabato 4 ottobre 2008

ciao meraviglie!!!!!

Ciao a tutti....purtroppo per l'ultimo incontro a casa di vera non ce l'abbiamo fatta....cmq ci saremo oggi per aiutare vera a cucire il suo "lenzuolo".

Noi stiamo lavorando sulla rappresentazione di un giardino/bosco delle meraviglie....abbiamo pensato di utilizare la luce come strumento generatore.
Lo spazio individuato per l'intervento sarebbe la zona delle poltrone (parte più alta)....

Aggiungiamo una fotografia che ci ha ispirato per la proposta....

Baci
a presto
s & pablo

venerdì 3 ottobre 2008

flash mob domani 4 ottobre

Buongiorno a tutti,

domani posto il resoconto dell'incontro di ieri.
Per ora, ricordo a tutti che domani sabato 4 ottobre alle 14.00, ci troveremo in corso Zanardelli (zona panchine) per cucire insieme la tela di vera (vedi immagine più in basso)

Portatevi tutti ritagli di giornali quotidiani sul tono del blu/azzurro, ago e filo, amici e macchine fotografiche o videocamera.

A domani!

Bacio,

Elena

martedì 30 settembre 2008

Casette Silvia



Ecco l'immagine delle casette di Silvia (mi sembra che ve ne avevo parlato). Lei pensa di ripetere l'installazione in grande e di continuare a costruirle durante la serata come un specie di performance...

resoconto incompleto ultimo incontro

Eccomi,

durante l'ultimo incontro abbiamo parlato di:

Illuminazione. Giovedì da vera portiamo tutti portalampadine, torce, e cose-oggetti-scatole che possono funzionare come paralumi per sperimentare tipi diversi di luce. Appena possibile fisso una serata al cinema dove possiamo sperimentare al buio.

Ristorante Eden. Abbiamo parlato con Aldo, il gestore del ristorante Eden. Soon disponibile e par sì che il loro spazio diventi uno spazio integrante per l'iniziativa. Ovviamente, si preoccupano che per loro questo non signfichi un caos di persone che invadono lo spazio senza portare ritorno economico. Quindi propongono di fare un menù a tema a prezzo fisso euri 30, di cui 5 vengono a noi. Si tratta di prevendere una 30 di menu. Responsabilità che resterebbe a noi. Io non sono interessata ad occuparmene personalmente. Adesso cerco di coinvolgere qualcuno che si occupi esclusivamente di queste, nel frattempo, anche voi pensate a chi potreste prevendere un menù e 30-35 euro.

Ulteriori interventi. Sara, Anna Pablo e Silvana hanno proposto ulteriori interventi, ve ne parleranno loro e li invito a scriverne.

Materiali. la richiesta fodni è stata gentilmente declinata dal Signor Minini, Altre fonti mi hanno suggerito di contattare il signo Leroy-Merlein (si scrive così?). per ottenere direttamente dei materiali. Ho il contatto di chi è direttamente incaricato di questo. per questo, se vi servono dei materiali specifici per il vostro intervento -ovviamentemcose reperibili a Leroy-Merlein - io stilerò al più presto una lista, fatemi sapere quello che vi serve. La lista la manderò all'inizio di settimana prossima, quindi...pensateci bene e giovedì portatemi un elenco di quello che vi potrebbe servire.

Flash Mob Vera vera vuole tessere una tele gigante fatta di ritagli di giornali. Ha bisgono del nosttro aiuto.Come già discusso, volgiamo metterci a cucire insieme in una piazza bresciana. Si propone questo sabato. Mi sembra che sia importante far sì che questa cosa succeda in fretta, anche eprchè, dopo averlo effettivamente fatto, si può reddrizzare la rotta e tirare un sospiro di sollievo. Quindi, non importa se non usiamo questo 'flah mob' per proporrre la serata del 20 novembre (probabilmnte non avremo il materiale promozionale pronto) ma facciamolo comunque. Già giovedì, tutti portiamo dei ritagli di carta di giornale divisa per colori . A vera servono i pezzi colorati, quelli, per intenderci, degli annunci pubblicitari.
Ok? Chi c'è per sabato?

Sicuramente mi sono dimenticata mille cose, ma forse meglio, che sennò divento logorroica e poi chi se li leggi i miei logorroici post?

Giovedì? Chi c'è e chi no?

Bacioni,

elena

lunedì 29 settembre 2008

"IL VILLAGGIO"

Ciao a tutti e scusate il ritardo... elena mi ha parlato del progetto qualche tempo fa ed ecco la mia idea... una performance, consumismo,contenitori, casette, un intero villaggio. Costruiro' delle casette fatte di plastica trasparente e contenitori di succhi di frutta usati. 
Un gran numero verra' realizzato prima dell'evento, il resto verra' realizzato durante la giornata del 20, e verra' man mano aggiunto al primo cosi' da formare un intero "villaggio". Ho inviato un paio di foto delle 'casette' ad Elena che penso le carichera' presto sul blog, cosi' che le immagini parleranno piu' chiare delle mie confuse ed assonnate parole!
a presto
silviax

Bruce Mau, An Incomplete Manifesto For Growth

Amici amici,

come dicevo nel commento al post di Massi: mai perdersi d'animo! Gli ostacoli fanno parte del processo creativo e della messa in atto di un progetto. Vi consiglio di leggere questa cosa, il Manifesto Incompleto per la Crescita di
Bruce Mau (designer canadese). Io ce l'ho avuto per anni appeso davanti al water. Me lo sono studiato per bene e mi ha aiutato nei -frequenti- momenti di scoramento creativo. Non riporto la versione completa, la trovate qui.

Vi abbraccio e mi accingo a scrivere un altro post...un resoconto incompleto dell'incontro di giovedì scorso (mi sono persa gli appunti che avevo preso) :-(

Un manifesto Incompleto per la Crescita 
di Bruce Mau

1. Lasciate che gli eventi vi cambino. Dovete avere voglia di crescere. La crescita è differente da qualcosa che vi accade.  [...]

2. Scordate ciò che è buono. Il buono è una quantità nota. Il buono è ciò con cui siamo in accordo. La crescita non coincide necessariamente con il buono. La crescita è un’esplorazione di oscuri recessi che possono oppure possono non essere utili alla nostra ricerca. Finché vi attenete al buono non sperimenterete mai una crescita reale.

3. Il processo è più importante del risultato. Se è il risultato a guidare il processo allora arriveremo sempre dove già eravamo. Se il processo guida il risultato potremmo non sapere dove stiamo andando, ma sapremo che vogliamo arrivarci noi.

4. Amate i vostri esperimenti (come amereste un figlio brutto). La gioia è il motore della crescita. Sfruttate la libertà di organizzare il vostro lavoro come una serie di esperimenti meravigliosi, procedimenti, ricerche, tentativi e errori. Prendetevela comoda e permettetevi il gusto di gioire per ogni sbaglio quotidiano.

5. Andate in profondità. Più andate in profondità e più avrete la possibilità di scoprire qualcosa che vale.

6. Concentratevi su ciò che va storto. La risposta errata è una risposta giusta per una domanda differente. Collezionate le risposte errate come parte del processo. Ponetevi domande differenti.

[...]

8. Lasciatevi portare dalla corrente. Permettetevi di divagare senza scopo. Esplorate le adiacenze. Sospendete il giudizio. Posticipate la critica.

9. Cominciate da qualunque luogo. John Cage dice che non conoscere da dove partire è una delle forme più comuni di paralisi. Il suo suggerimento: cominciate da dove volete.

[...]

11. Raccogliere idee. Rielaborate le applicazioni. Le idee hanno bisogno di un dinamico, fluido, generoso ambiente per sostenere la vita. Le applicazioni, d’altro canto, beneficiano del rigore critico. Producete un elevato tasso di idee applicate.

13. Rallentate. Desincronizzatevi dal tempo standard e sorprendetevi delle opportunità che si presenteranno da sole.

14. Non siate alla moda. La moda è una paura reazionaria con l’abito scuro. Liberatevi di questo tipo di limiti.

15. Fate domande stupide. La crescita è alimentata dal desiderio e dall’innocenza. Valutate la risposta, non la domanda. Immaginate di imparare nel corso della vostra vita con lo stesso ritmo di un infante.

16. Collaborate. Lo spazio delle persone che lavorano insieme è pieno di conflitti, frizioni, dissensi, allegria, gioia, e un immenso potenziale creativo.

17. ____________________. Lasciato intenzionalmente vuoto. Lasciate dello spazio per le idee che non avete ancora avuto, e per le idee degli altri.

18. Restate svegli fino a tardi. Accadono strane cose quando vi siete spinti troppo in là, restando svegli per parecchio tempo, lavorando sodo, mentre siete separati dal resto del mondo.

[...]

21. Ripetetevi. Se qualcosa vi piace, fatela ancora. Se non vi piace, non fatela più.

22. Costruitevi i vostri strumenti personali. Mescolate i vostri strumenti per creare oggetti unici. Soltanto strumenti semplici che sono vostri possono aprire nuove strade per l’esplorazione. Ricordate, gli strumenti amplificano le vostre capacità, quindi anche un piccolo strumento può fare una grande differenza.

23. State sulle spalle di qualcuno. Potete viaggiare molto più velocemente se trasportati sui risultati di chi vi ha preceduti. E la vista è molto migliore.

24. Evitate il software. Il problema del software è che tutti lo possiedono.

25. Non fate pulizia sulla vostra scrivania. Al mattino potreste trovare qualcosa che non vedevate stasera.

[...]

28. Create nuove parole. Espandete il lessico. Le nuove condizioni richiedono un nuovo modo di pensare. Il pensiero richiede nuove forme di espressione. L’espressione genera nuove condizioni.

29 Pensate con la vostra testa. Dimenticate la tecnologia. La creatività non è periferica-dipendente.

30. Organizzazione = Libertà. Il vero innovamento nel design, e in altri campi, compare in un contesto. Questo contesto coincide normalmente con una forma di scoperta organizzata in cooperazione. Frank Gehry, ad esempio, era in grado di realizzare Bilbao perche il suo studio poteva supportarne il budget. Il mito di una divisione tra “creativi” e “uomini in giacca e cravatta” è ciò che Leonard Cohen chiama ‘un artificio affascinante del passato’.

32. Ascoltate con attenzione. Ognuno dei collaboratori che entra nella nostra orbita porta con sé il proprio mondo, che è molto più complesso di quanto chiunque possa sperare di immaginare. Ascoltando in particolare i dettagli e la specificità dei loro bisogni, desideri, ambizioni, incorporiamo il loro mondo nel nostro. Né l’una né l’altra parte rimarranno le stesse.

33. Esplorate il mondo. La gamma di opportunità che il mondo vi offre è più grande del vostro schermo televisivo, o di internet, o ancora più grande di qualunque ambiente di simulazione grafica creato al computer, sia che esso sia immersivo, interattivo, con grafica dinamica, orientato agli oggetti, in tempo reale.

34. Fate errori con rapidità. Questa non è una mia idea, l’ho presa da qualcun altro. Credo appartenga a Andy Grove.

35. Imitate. Non abbiate paura di ciò. Provate ad avvicinarvi il più possibile. Potreste non imbroccare la via giusta e la separazione coi risultati potrebbe essere seriamente visibile. Dobbiamo osservare la versione che Richard Hamilton ha realizzato del calice di vetro di Marcel Duchamp per accorgerci di quanto l’imitazione come tecnica sia ricca, discreditata e sottoutilizzata.

[....]

37. Rompete, allungate, contorcete, frantumate, rompete, piegate.

[...]

39. Pause caffè, giri in macchina, sale d’attesa. La crescita reale spesso avviene negli interstizi, fuori dagli spazi in cui cerchiamo di trovarla[...]

40. Evitate le specializzazioni. Saltate le staccionate. I confini disciplinari e i regimi di regolamentazione sono tentativi di tenere sotto controllo l’aspetto selvaggio di una vita creativa. Essi sono spesso comprensivi sforzi per mettere ordine a ciò che è disordinato e complesso, in un processo di evoluzione. Il nostro mestiere è quello di saltare le staccionate e evitare le specializzazioni.

41. Ridete. La gente che visita lo studio nota spesso che ridiamo molto. Da quando mi sono accorto di questa cosa l’ho adottata come barometro della tranquillità con cui stiamo esprimendo noi stessi.

42. Ricordate. La crescita è possibile soltanto come prodotto di una storia. Senza la memoria l’innovazione è mera novità. La storia da una direzione alla crescita. Tuttavia la memoria non è sempre perfetta. Ogni memoria è un’immagine degradata o composta di un momento o un avvenimento precedente. Ciò che ci rende consapevoli della sua qualità è il passato, non il presente. Ciò significa che ogni memoria è nuova, una costruzione parziale che differisce a seconda della sorgente, e, in quanto tale, essa stessa un potenziale elemento della crescita.

43. Date potere alle persone. Il gioco funziona soltanto quando le persone sentono che hanno il controllo delle loro vite. Non possiamo essere liberi professionisti se non siamo liberi.

e martedì?

Eccomi, scusate l'assenteismo di queti giorni, ho aiutato il mio amico spagnolo a trovare casa a bologna.
Ma martedì sera ci troviamo per fare un po' un punto della situazione? Anche io comincio a sentire un po' di ansia da "siamo in ritardo!!"....
luv
massi

sabato 27 settembre 2008

venerdì 26 settembre 2008

ultimo incontro - nuovo incontro

Buongiorno,

all'incontro di ieri c'eravamo io, anna, vera, sara, pablo e silvana.
Mi impegno riportare quanto discusso, ma non posso farlo prima di lunedì sera.
Sarò via per il fine settimana. 
 
Invito tutti a fare il possibile per venire giovedì prossimo. E' il momento di tirare le fila di molte cose e, dalla fase ideativa, passare alla fase più propriamente organizzativa.

Un abbraccio a tutti, a lunedì

elena

mercoledì 24 settembre 2008

guardatevi questo!

e se ne volete di più...ecco il sito

ciao

sara e elena

lunedì 22 settembre 2008

foto eden







Per quelli che non sono ancora riusciti a fare un sopralluogo, ecco alcune foto del cinema. Traete ispirazione dallo spazio. Oggi ho contrallato le luci. In sala non è un problema: lungo le pareti ci sono dei faretti che creano una bella atmosfera e lasciano le poltrone nella penombra. 

Per i corridoi propongo di cercare quei trepiedi da studio fotografico...qualcuno conosce qualcuno che ce li può prestare?

a domani,
et

domenica 21 settembre 2008

ci vediamo martedì sera?

come proposto la scorsa settimana rilancio l'idea di vedersi almeno un paio di volte a settimana in modo da confrontare/condividere idee progetti e perplessità in questa fase. martedì sera tutti a casa mia? fatemi sapere
baci
anna

lambs and wolves

Qui scrivono Daiana, Marco e Massi.
Abbiamo pensato che come azione collettiva pre-evento si potrebbe fare un incontro di gioco per adulti all'aperto, ispirati dal post di elena. guardate il video sotto



Pensavamo che potrebbe essere divertente raggruppaere un bel po' di amici oltre a noi, darci appuntamento un venerdì o sabato sera al borgo wurher e nella piazza giocare ttti insieme. Potremmo anche distinguerci indossando tutti una maschera da carnevale tipo zorro o un cappellino di carta da festina delle elementari o un qualche accessorio che magari possiamo dare anche a chi si vuole unire a noi per giocare. Che ve ne pare? Il gioco lambs and wolves ci sembr super divertente!! Noi non vediamo l'ora di farlo!
Ci sono anche tanti altri giochi e relativi filmati con spiegazione. Molti sono prorpio quelli che anche noi facevamo da piccolini nel cortile o in strada davanti a casa...! Evviva!

Un abbraccio, giocatori!

casette



Buongiorno,

quasi per caso siamo finiti in questo discorso sul packaging/cotruzione/ casette, etc.

Prima, io e Sara l'abbiamo usato per l'immagine del comunicato stampa. L'idea era di avere l'immagine di queste casette da costruire, dove, però, la costruzione non segue un criterio sequenziale. Le casette sono in sù, in giù, fluttuano capovolte, si montano, si smontano o restano solo metà costruite (...era una casa molto carina - senza soffitto senza cucina - non si poteva entrarci dentro - perchè non c'era il pavimento - non si poteva fare pipì - perchè non c'era vasino lì - ma era bella, bella davvero - in via dei matti al numero zero).

Mi sembra che questo potrebbe essere lo spunto per un paio di situazioni/attività da svolgersi durante la serata e per la creazione dell'immagine dell'evento. Più che dare dei souvenirs già fatti, io proporrei di avere un angolo delle costruzioni, un po' come l'angolo per i bambini all'ikea. Dove il pubblico può prendere e costruire con forbice e colla dei semplici modelli di costruzioni. Sarebbe bello che ciascun partecipante, durante la serata, costruisse un pezzetto, un tasselllo che viene poi lasciato sul posto creando un'installazione. Ognuno crea un casetta, e poi la colloca su una mappa dove altre persone hanno a loro volto collocato la loro. Un vero e proprio paese delle meraviglie da creare con il contributo di tutti. 

Neanche a farlo apposta, questa è  un'attività che avevo fatto con i bambini in Perù. Avevamo creato delle case stilizzate di carta e poi le avevamo schiacciate, modificate, a volte distrutte (seguendo l'ottica un po' munariana per cui il bambino non si deve affezionare troppo all'oggetto prodotto durante il laboratorio, in modo da potersi invece concentrare sul processo creativo e non su un feticcio-soprammobile). Le avevamo poi messe tutte insieme per creare una rielaborazione-interiorizzazione del terremoto che lo scorso anno (proprio mentre io ero lì) aveva sconvolto il Paese.

Inoltre un paio di anni fa avevo vissuto una fase di ossesione per prodotti di packaging, le immagini che allego sono delle incisioni create rielaborando foto di piccoli cartoncini del latte da me costruiti. Questo doveva essere l'ambientazione di una storia su recinti urbani, etc. Non l'ho mai finita. Ma ce l'ho ancora dentro da qualche parte e mi piacerebbe riuscire a trasportarne alcune suggestioni in paesi delle Meraviglie.    

Prossimo incontro: propongo di rimanere d'accordo per giovedì da Vera. Prima di giovedì vorrei fare un altro sopralluogo al cinema, soprattutto per pensare il discorso luci. Se spegnamo le luci di sala, dobbiamo cercare di capire se ci sono dei faretti che possono creare delle luci localizzate. Mi piacerebbe molto se Pablo, che ha lanciato l'idea, e chiunque altra persona che sappia gestire-pensare-progettare spazi grandi, venisse con me. Cerco di infilare la visita in una pausa pranzo...vi faccio sapere al più presto,

besos ,

elena

sabato 20 settembre 2008

piccoli laboratori cinesi



Ciao a tutti,
ho cercato qualche modello che riadattato potrebbe essere interessante da vendere come gadget la serata dell'evento.Qui sopra ho inserito due esempi; la prossima volta che ci troviamo vi porto qualche altra immagine e idea così decidiamo insieme cosa può funzionare!
Come dice il titolo del post, potremmo ricreare tanti "piccoli laboratori cinesi" di mano d' opera a basso costo, (per non dire gratuita) in cui ognuno può coinvolgere fratelli, amici disoccupati,zie....... che ci aiutino a realizzare una quantità sufficiente di materiale sveltendo i tempi di realizzazione!
W gli occhi a mandorla.
a presto,
Sara

venerdì 19 settembre 2008

laboratori interessanti

Amiche e amici,
per chi di voi capisce anche solo un po' di spagnolo e si interessa di educazione creativa, vi invito ad ascoltare la presentazione di due laboratori che si tengono, tra gli altri, a la casa encendida di madrid, un centro culturale dove davvero si fanno le cose come vanno fatte.
Cominciate con i primi due:

Taller de movimiento y creatividad con Marisa Amor
Taller 4x4 constructivista con César Fernández Arias


http://www.lacasaencendida.es/LCE/lceCruce/0,0,73551_0_0%24P1%3D16,00.html

Un abbraccio, massi

eye contact

Pablo, inserisco il tuo video.
I video da you tube si possono copiare nel post, basta che vai su 'modifica html' quando scrivi il post. E lì copi e incolli il 'codici da incorporare' che trovi sulla desta della schermata 'you tube'.
besos
elena

giovedì 18 settembre 2008

rorschach






esito prima seduta terapeutica

bene. ottima e produttiva serata. inizierei con la proposta di pablo che ripensando alla necesstà di dare ordine a uno spazio troppo grande e diversificato ha suggerito l'idea di spegnere le luci. un gesto semplicissimo e leggero che restituirebbe identità e omogeneità al nostro spazio. ci si poneva il probema della sicurezza del pubblico. qualcuno ha pensato di consegnare delle piccole torce elettriche o dei caschetti da muratore. probabilmente però l'illuminazione dei singoli interventi sarà sufficiente a garantire una soglia minima di "visibilità". insomma l'idea è quella di ricreare un grande ambiente in penomba con fonti di luce fioca. in questo modo si risolverebbe anche il problema del guidare il pubblico lungo il percorso. non so se vi va la metafora della costellazione. massimiliano per esempio per il suo lavoro avrebbe bisogno di alcune piantane (tipo ikea? se sì magari ikea può fare da sponsor visto che già è sponsor del cinema...)



alessandra e anna hanno pensato a una performance teatrale basata su un testo di dario fo (di cui scusatemi non ricordo il titolo). pensavano di interpretare personaggi grotteschi seguendo un canovaccio che le mette in difficoltà e le obbliga a chiedere l'aiuto del pubblico con il quale si tratterebbe di improvvisare. di meraviglioso c'è che le proposte del pubblico vengono bocciate se "troppo adulte". gli spettatori sono quindi indotti a ridiventare bambini e in questo, si pensava, si potrebbe aiutarli inqualche modo (tra le altre idee distribuendo del muco). lo spazio deputato alla performance potrebbe essere il palco, ma facendovi salire anche i partecipanti. non uno spazio frontale quindi e possibilmente piuttosto piccolo e intimo (prima della proposta del buio si è pensato a tende, cuscini...)



per quanto riguarda le questioni più veniali (raccolta fondi) ci sono la proposta di vera e quella di anna (io).

vera propone di vendere chiavi di accesso a paesi meravigliosi (libertà, felicità, amore...). il veditore sarà un uomo sandwich con la cassettina delle chiavi legata al collo. vera ha trovato un rivenditore che gliele farebbe pagare 1 euro (e in questo caso sarebbero tutte uguali) ma forse sono un po' care. si pensava quindi di trovarle noi (in casa, chiedendole ad amici, o praticando piccoli furti..nei bagni dei bar per esempio, se vi beccano rispondete che il fine giustica i mezzi e promuovete la serata).

io, pensando alla giornata di autolaboratorio, pensavo che potremmo creare delle immagini tipo rorschach su fogli di dimensione standard (10x10?) usando inchiostri colorati. sono facili e veloci da realizzare. potremmo farne qualche centinaio e appenderle tutte su una sola parete. per chi non le conoscesse queste immagini vegono usate anche nei test psicologici. da qui l'idea di vendere insieme all'operina anche una seduta terapeutica lampo.


ah.. come esporre le tele di liuba se sarà tutto al buio? massi proponeva, visti i soggetti, di disporle in biglietteria a mo' di acquario. io avrei forse un piccolo zoo, ma devo pensarci e ve ne parlo la prossima volta.


c'è poi la questione musica. emanuela e ester pensavano di lavorare con i musicisti con cui già collaborano. forse mancano basso e percussioni. io ho suggerito la cosa a un paio di amici che mi sembrano disponibili. l'idea è quella della jam session nello spazio che sta sopra il bar. in tal modo si evita la dimensione concertino e si da la possibilità al pubblico di partecipare. ma ne parlerei anche con i musicisti effettivamente coinvolti.

certamente dimentico qualcosa di molto importante.. aiutatemi voi.
notte

dimensioni parallele...

ciao tutti...
volevo condividere questo con voi... 
a stasera.
un abbraccio,  pablo 

http://it.youtube.com/watch?v=Szlwx-ox3U8
buonanotte da Sara e Elena...

martedì 16 settembre 2008

cinema eden - resoconto visita

Buonasera,

una lista dei punti toccati durante l'incontro di oggi.

1.Benevenuti ai nuovi arrivati (da parte mia e, penso, di tutti). Vi invito a fare uso del blog per dirci qualcosa circa il vostro lavoro (si possono postare immagini e video) e per parlare un po' delle vostre idee per la serata del 20 novembre. 

2. Vera ha messo a disposizione casa sua tutti i giovedì sera da qui al 20 novembre (salvo imprevisti). Queste serate sono da intendersi come un laboratorio per discutere ed elaborare idee, pensare a come possono accostarsi/interagire con quello che avverrà intorno e con lo spazio del cinema. L'idirizzo è via Antiche Mura 8A (campanello 'Uberti'). E' una traversa di corso Mazzini, praticamente di fronte a Barbanzè, il vicolo dove c'era il ristorante 'Chica Loca'. Telfono di Vera: 3338862350/ 0303758367 

3. Il tempo disponibile per allestire lo spazio è di un solo giorno. Il cinema verrà usato la sera prima e non ci possono essere cose ingombranti fra i piedi.  Se avete in porgramma di fare installazioni, tenete questi limiti logistici ben presenti. Tutto deve essere fatto e smontato nel giro di un giorno.

4. Sara ha avuto l'idea di creare delle situazioni tipo flash-mob (vedi post più in giù) per creare un'aspettativa/pubblicizzare l'evento in città. Suggerisco di farli partire da metà ottobre in avanti. Conti  sulle persone che fanno uso di Myspace o facebook etc etc. per spargere la voce e raccolgiere partecipanti. Più si è, maggiore è l'impatto.

5.Inoltre si pensava di lasciare un marchio/dare un'identità grafica all'evento (e ai flash-mob che lo precedono), in modo che sia riconoscibile facilmente riconoscibile e facilmente pubblcizzabile. Io e Sara siamo disponibili ad occuparci di questo ( entrambe facciamo illustrazione/graphic design). Se qualcuno vuole unirsi è il benvenuto.  

6. Ho contattato alcuni artisti che collaborano con la Pinac e settimana prossima mi incontro con lo chef Roberto Abbadati. Spero nel loro contributo. Dopo aver trovato lo spazio, come prossima scadenza mi pongo questo: entro la prima settimana di ottobre sapere chi partecipa, cosa fa ed in che parte del cinema si colloca. Insomma, avere in testa una chiara mappa di come verrà usato lo spazio. Il tempo non è molto, per questo invito tutti a partecipare assiduamente a incontri e discussioni.

7. Vera aveva lanciato l'idea di fare un lavoro collettivo, un'opera da cui il pubblico può comprare dei pezzi. Pensavamo che sarebbe bello fare un giorno di lavoro, dove tutti insieme, velocemente, iniziamo e finiamo quest'opera a tasselli. Si può decidere che tutti portiamo dei pezzi di carta dello stesso formato e che tutti lavoriamo con la stessa tecnica (propongo china). Questo darà un minimo di uniformità all'opera.  Quando ci troviamo possiamo stabilire altri criteri per la realizzazione del lavoro, ma io propongo questi come criteri di partenza. Come data propongo domenica 5 ottobre. Anche se mi alletta l'idea di farlo già questa domenica...attendo commenti e proposte. 

8.Fondi..sto cercando di ottenere dei fondi da spendere per materiali, stampa volantini etc. Mi do da fare, ma non aspetttevi l'arrivo di questi soldi per far partire il vostro progetto. Non lo dico per scoraggiarvi, solo vi invito a cercare di ottenere autonomamente (e gratuitamente) i materiali necessari al vostro intervento (cantine, donazioni di nonne e zie, cartolai, imprese,etc.). Se vi serve contattare imprese, attivatevi al più presto, perchè può essere un processo tedioso.
Detto questo, giusto oggi ho ottenuto €500 dalla galleria Colantonio e sono andata alla Galleria Minini dove ho parlato con la segretaria. Al più presto le faccio avere un comunicato stampa perchè possano valutare meglio la proposta. Dei soldi raccolti mi piacerebbe risparmiarne il più possibile da dare all'associazione Project Perù. Quindi, di nuovo e fino alla nausea, vi invito a un po' di sana imprenditorialità culturale per circare ulteriori fonti di risorse pecuniarie (e di materiali)

Ok,  mi sembra tutto per ora. Io giovedì sera probabilmente non ci sarò, comunque ci vediamo presto. 

Un abbraccio,

Elena

lunedì 15 settembre 2008

new entry

ragazzi! due amici vorrebbero abitare il paese delle meraviglie. lui è architetto, lei paesaggista, direi che sono perfetti che dite?

flash mob

ops, scusate per la lunghezza del mio post, non me ne sono accorto prima di pubblicarlo...

qui sotto un video di flash mob, i movimenti spontanei che organizzano performnce colletive n luoghi pubblici. L più famose sono quelle chiamate freeze, dove gente si immobilizza per qualche min in mezzo alle strade o nelle stazioni ecc. ecco alcuni video:

massi





e la guardavo fare i maglioni

Presento a chi non c'era lo scorso incontro l'idea del mio intervento.

Premetto che questo lavoro fa parte di un ricerca che sto portando avanti e che chiamo "arti e pratiche della relazione", dove utilizzo l'arte come motore di relazioni tra le persone: scatenare incontri, dibattiti, dialoghi, pensieri, diari e altro ancora. Invito a dialogare con se stessi e con chi ci sta intorno. Lo faccio perchè credo che sia possibile - anzi, necessario! - mettere in relazione le storie individuali di ogni esistenza con la memoria collettiva, perchè credo che ogni storia, per quanto piccola e anonima, diventa importante nel momento in cui viene raccontata e condivisa, messa cioè in rapporto con il mondo.
Questa idea si traduce concretamente in progetti artistici nei quali coinvolgo altre persone nella realizzazione di disegni, fotografie, installazioni, video, performances, che siano però solo la documentazione conclusiva di un lavoro più lungo e complesso di ricerca nella memoria individuale, laddove richiedo ai partecipanti di scavare dentro di sè e di utilizzare poi l'arte, e miei suggerimenti, per comunicare e quindi rendere disponibile alla condivisione la materia del proprio vissuto.

per i paesi delle meraviglie ho pensato di invitare il nostro pubblico ad aprire una piccola finestra sul "paese" della loro infanzia, quel paese-età dove l'atto del meravigliarsi è una costante di ogni momento (puro) di scoperta del mondo fuori e dentro - ci si meraviglia anche per le emozioni o no? Realizzerò una performance dove cercherò di tessere letteralmente una trama di ricordi di infanzia, prima di tutto incrociando il mio ricordo a quello degli altri.

Mi ricordo che quando ero piccolo e stavo a casa con mia madre, che allora non lavorava fuori casa, mi capitava di restare per ore a contemplarla fare i maglioni con una strana macchina, "la macchina dei maglioni". Io mi sdraiavo per terra sotto questa specie di telaio e ascoltavo il carrello che intreccia i fili scorrere sopra di me, facendo scendere magicamente la lana intrecciata, la stessa che poi mi avrebbe tenuto caldo per l'inverno. Era una meraviglia unica: una macchina di ferro con bizzarre antenne leggere di fili metallici dove la lana scorreva velocissima, lana di colori diversi che separandosi dai gomitoli fino a farli scomparire si intrecciava per magia, a creare pezzi di maglia disegnata: cristalli di neve, foglie, renne, orsetti. Era tempo di amorevole quiete: prima aiutavo a passare i gomitoli di lana nella paraffina, poi stavo semplicemente sdraiato in silenzio, sul pavimento, ai piedi di mia mamma seduta alla sua meravigliosa macchina, E LA GUARDAVO FARE I MAGLIONI".

Questo ricordo è il punto di partenza del mio lavoro. Porterò la macchina dei maglioni di mia mamma al cinema eden, con tutto l'occorrente che non vi sto a spiegare qui perchè è un po' complesso. Chiederò al pubblico di scrivere a mano o con una macchina da scrivere, che sarà a disposizione, un breve racconto tratto dalla loro infanzia, che mi raccontino qualcosa come io ho fatto qui sopra con voi, un aneddoto, il ricordo di qualcosa che a loro piaceva fare tanto da piccoli, insieme a qualcuno della loro famiglia. In forma anonima lasceranno questo ricordo a disposizione della lettura, perchè i fogli con queste memorie verranno appesi alle pareti, o a fili sospesi a mezz'aria. Chiederò loro, inoltre, di evidenziare una frase breve, come ho fatto io qui sopra in maiuscolo: quella sarà la sintesi evocativa del loro ricordo. A questo punto entra in gioco la macchina dei maglioni. Con alcuni aiutanti trascriveremo la loro frase evidenziata su delle schede speciali, sono le schede che servono per riprodurre sulla lana i disegni o le forme attraverso l'intrecciarsi dei fili. Realizzate le schede con la loro scritta io attiverò la macchina dei maglioni e realizzaerò una sciarpa, lunga tutta la giornata, sulla quale sarà possibile leggere, uno dopo l'altro ma nella stessa memoria collettiva, i ricordi dei partecipanti.

Ecco, questo è il progetto. Laura, sorella di ester. si è proposta come mia aiutante. Ora devo mettermi al lavoro e diventare bravo come mia mamma...... per questo dovrò farmi insegnare da lei. Ed ecco che realizzo un altro degli obiettivi del mio progetto artistico: ARTE CME MOTORE DI RELAZIONI, creare l'occasione perchè le persone si incontrino.

Ciao a tutti, accetto volentieri vostri suggerimenti.
Un bacio, massi.

incontro 16 settembre

incontro 16 settembre

Ho parlato con le responsabili del cinema. Possiamo andarci domani alle 2.30. La sala è disponibile per circa un'ora, dopodichè devono fare delle proiezioni. Quindi cerchiamo di arrivare puntuali(issimi).

Va bene?

cercherò di organizzare una visita-incontro in serata per quelli che di giorno sono occupati. Anche se è un po' più difficile in quanto il cinema, di sera, viene utilizzato per proiezioni.

Contattatemi in caso di problemi,

elena

3401158178

ciao amici

Ciao amici,
onde evitare di abbandonarvi all'ultimo minuto,
vi abbandono adesso
anche se decisamente a malincuore.

Purtroppo conosco bene il funzionamento della mia università
e ho visto una ragazza essere bocciata ad un laboratorio
per essere arrivata con un'ora di ritardo di troppo
dal suo lavoro in una scuola dell'infanzia,
cioè dallo stesso lavoro che ci stanno insegnando nei laboratori.
Quindi dubito fortemente che una performance artistica possa essere quella che si dice
una "buona scusa".

Sob :(

Il grosso problema è che le date dei laboratori vengono decise dieci giorni prima.
Io odio l'università di Padova, mi dispiace.

Vi verrò a trovare,se potrò
e se doveste replicare, se mi concederete di reinserirmi lo farò!!


Grazie dell'iniziativa e dell'opportunità,
mi dispiace.

Silvia (odia l'università di Padova)

domenica 14 settembre 2008

La stanza della poesia

Per chi non c'era martedì scorso spiego la performance che mi piacerebbe realizzare.
In base allo spazio che avremo a disposizione la realizzazione richiederà l'occupazione di una stanza (se non sarà possibile occuparne una interamente si può pensare di perimetrare uno spazio con pannelli o assi portanti e teloni).
Per accedere alla stanza occorrerà passare per un breve "corridoio del silenzio" (anch'esso si può costruire).
Le pareti che lo costituiranno dovranno essere bianche e sul pavimento occorrerà stendere del materiale (stoffa/moquette o altro...anch'esso bianco) che attutisca il rumore dei passi.
All'ingresso del corridoio un cartello indicherà la funzione dello stesso: preparare il passante al silenzio, a sgombrare la mente dai pensieri, ad entrare in ascolto.
Illustrerà inoltre l'idea che lo scrittore riesce a svelare la propria identità solo nella scrittura.
All'ingresso del corridoio ci sarò io (scrittrice) con una maschera bianca (identità nascosta) e inviterò con dei gesti (senza parlare) i passanti al silenzio; li accompagnerò fisicamente all'ingresso della stanza, tenendoli anche per mano (il corridoio dovrà essere stretto e corto di modo che io possa accompagnare e prendermi cura di una persona per volta senza impiegare per questo troppo tempo).
Mi piace l'idea di creare un rapporto diretto e fisico tra scrittore e ascoltatore, un'immediata comunicazione e intimità, cosa che non accade mai durante le presentazioni letterarie ufficiali e mi piace l'atto di accompagnare all'interno del mio mondo (stanza) il visitatore.

La "stanza della poesia" sarà buia di modo da eliminare altri elementi visivi distraenti e permettere a chi vi entra di concentrarsi esclusivamente sull'ascolto. Anche qui il pavimento dovrà essere ricoperto da moquette o altro.
Nella stanza le attrici reciteranno le mie poesie (libera scelta sul come) e potranno avvicinarsi ai visitatori.
Pensavo di posizionare divani o altro per poter permettere, a chi lo desidera, di sedersi.

L'uscita della stanza non deve coincidere con l'entrata, se possibile dovrà essere opposta e frontale ad essa.


Questa la mia idea.
Una cara notte a tutti.
A martedì
Liuba

venerdì 12 settembre 2008

buone nuove -location e data

Buongiorno a tutti.

Sono stata questa mattina all'incontro con Francesca Bertoglio, direttrice del nuovo cinema Eden.
Il progetto le è sembrato molto interessante ed è disponibile a cederci lo spazio -gratuitamente- per una serata.

Abbiamo guardato il calendario, la data disponibile è giovedì 20 novembre.
Ho fatto un giro per lo spazio, stimolante e complesso. Si possono usare la sale cinema, ma penso che dobbiamo anche guardare agli altri spazi: ingresso, corridoi laterali + bar-cafè sul retro con terrazza.
Invito tutti a farsi al più presto un giro al cinema per cominciare a farsi un'idea, poi, quando ciascuno di noi avrà definito il suo intervento in modo più preciso, possiamo fare una gita di gruppo e pensare a come coordinare i diversi lavori.

Ho chiesto a Francesca se ci sono problemi nel chiedere donazioni, etc., lei ha detto che no, non ce ne sono.

Il cinema si occuperà amche di promuovere l'evento attraverso il suo sito e, penso, volantini di programmazione. L'evento verrà presetnato come se fosse un evento interno, quindi comparirà il logo del cinema sui volantini. Quesot ci facilita parecchio il lavoro, però penso che, comunque, dovremo occuparci anche noi della promozione dell'evento. 

Inoltre Francesca mi ha proposto un'altra cosa. Da metà novembre a metà gennaio verrà allestito vicino a piazza loggia un padiglione-serra dove fare iniziative sul tema 'Alice nel paese delle meravilgie' per le persone con bambini che -passando- decidano di unirsi. L'iniziativa è sponsorizzata dal comune e anche da IKEA. Vista la coincidenza astrale, le ci ha chiesto se qualcuno di noi -o tutti- può essere interessato ad organizzare anche una-due giornate di attività da fare in quel posto. Lo spazio non è grandissimo e molto flessibile.

Ok, per ora è tutto.
Propongo un incontro per lunedì o martedì prossimo, inivito tutti a scrivere commenti e a postare il progresso delle loro idee e dei loro piani.

Un bacio,

Elena 

mercoledì 10 settembre 2008

Così,per curiosità

ecco alcune delle foto che sono riuscita a salvare tra quelle di ieri sera (prima che mi si scaricasse la macchina,sob strasob). Erano solo prove, quindi non lamentatevi se sono brutte, ecco.
















fikissimi, ma per niente produttivi, qui.
Faccio inutilità, lo so.
:D
saluti popolo delle meraviglie,
S.

lunedì 8 settembre 2008

chi c'è?

allora ricapitolando...
domani sera alle 21 da anna in via moreto. chi non sa dove abita anna si faccia trovare ale 20.50 in piazza loggia, io organizzo un gruppo con tanto di palloncino da seguire per raggiungerla.
per ora hanno dato la loro conferma presenza: 
liuba
sissi
veronica
massi
anna
elena
 e tutti gli altri?

fate sapere.

La mia idea (carote&ravanelli)


Innanzi tutto, grazie per il supporto tecnico e perdonate la mia incapacità telematica :)
Sono ancora in pigiama,ma indosso un maglioncino: questo vuol dire che sta arrivando l'autunno,il che a sua volta significa che è giunta l'ora di sbrigarsi.
Vorrei per questo spiegarvi la mia idea, quello che vorrei fare, anche se avrei voluto avere delle immagini di esempio per poter essere più chiara!!

La mia filosofia di vita, che s'intreccia indissolubilmente con quella artistica, si basa sul fatto che niente è così serio nella vita da poterne dimenticare il lato ludico.





















(queste sono alcune delle mie fotografie, le altre potete trovarle su: http://www.flickr.com/noirlis o su http://www.noirlis.deviantart.com)
Giungendo al punto, vorrei allora allestire un set fotografico -con truccatore assistente e costumi vari- che abbia come tema la reinterpretazione delle verdure. Voglio cioè portare la gente a scegliere una verdura e vederla come qualcosa di diverso, ad avere un'idea e a farsi fotografare con la loro idea. Esempi, che avrei preferito riportarvi con immagini: un peperone-bomba a mano, una collana di pomodori, il prezzemolo come pennello per schiuma da barba. Si, insomma, queste sono idee così, ce ne sono mille altre pronte per chi vorrebbe farsi fotografare ma non riesce ad avere un'idea precisa.
Ditemi cosa ne pensate!
Osservazioni, correzioni, approvazioni. :)
Ciao amici autunnali,
sissi

domenica 7 settembre 2008

come si fa

ragazzi, volevo mettere un post di presentazione, ma non riesco a mettere le foto!!come si fa? dal comando non me le carica, col codice non le mette.
Uffa!

venerdì 29 agosto 2008

Mi presento

Rispondo ora ai consueti incentivi alla presentazione di sè e del proprio lavoro artistico-ludico-qualcosa del genere credo..sì.
Ok, Veronica, principalmente sarta teatrale e delle volte sparuto esempio di reminescenze creative accademiche. Il mio campo d'indagine è per lo più la moda e tutto ciò che ne segue da un punto di vista creativo e sociale. Millanto esperienze d'insegnamento di fashion textile buffe e stimolanti e commissioni teatrali. Ecco, se devo proprio definire un campo dico TEATRO.
Poi fotografo e dipingo, ma non me ne voglia nessuno, del resto si fa quel che si può :D
Se siete curiosi potete vedere parte della mia pazzia QUI.
Questo progetto a campo aperto è davvero un ottimo incentivo a realizzare qualcosa che coinvolga anche il pubblico, forse principalmente. Avrei delle idee riguardo a un'azione performativa intitolata cut a shape and wear it! ma gli estremi sono in fase di costruzione, come la prospettiva di far interpretare un dialogo cintato a due volontari veicolando gesti e parole. Quando avrò le idee chiare non esiterò a scrivere!
Un abbraccio.
Ve'

giovedì 28 agosto 2008

arrivooooooo!

Ciao a tutti, io torno in Italia il prossimo martedì 2 settembre...dopo un mese sotto la pioggia (pretty much). Ed ora ho anche l'influenza. :-( Aspetto vostre energie e idee... Fatevi sentire,  (attraverso blog e/o telefono e/o incontro-caffè e/o incontro-drink) dite un po' quello che vi passa in testa, quello che state facendo o programmando..il tempo passa in fretta.

Nessuno ha poi espresso opinione disssenziente o consenziente circa l'incontro che ho proposto per il 10 settembre, Fatemi spaere...come obiettivo ci eravamo preposti di stabilire la locazione/data precisa dell'evento entro metà settembre. Coraggio coraggio coraggio!

ciao,

elena

P.S. HO invitato alcune amiche a partecipare alla nostra serata...presto scriveranno qulacosa sul blog. Alcune non parlano italiano...nel caso mi ritrovassi la casa sovraffolata di artisti di passaggio, qualcuno ha dei posti-letto da offrire (in occasione dell'evento, intendo)?


giovedì 21 agosto 2008

ciao a tutti eccomi tornata dalle vacanze.
1 - non mi è ben chiaro (eufemismo) come funziona il blog ovvero come faccio a scrivere evitando di commentare quello che hanno detto gli altri come sto facendo ora?
2 - la scorsa settimana sono stata a manifesta http://www.manifesta7.it/
.tutta la sede di fortezze era occupata da installazioni audio con letture di vario genere e interesse che si susseguivano negli ambienti vuoti della fortezza. si trattava di registrazioni che potevano essere attivate con modalità diverse. tra le più riuscite qella di adriana cavarero che interagiva perfettamente con lo spazio e il visitatore/uditore (vi spiego meglio un'altra volta). e ora che ci penso la cavarero ha scritto anche un interessante libro sull'oralità (verbale) di cui non ricordo nè titolo nè editrice ma magari qualcuno di voi lo ha già letto.
3 - bellissme a manifesta anche le sedi espositive, tutti siti dismessi: la sede delle poste a trento, una fabbrica di tabacco a rovereto una fabbrica di alluminio a bolzano... pensare al riutilizzo ma prima e soprattutto provocare la scoperta di luoghi abbandonati è argomento e pratica che mi interessa molto (un po' come la casa di elena anche se penso soprattutto a siti che un tempo hanno avuto una valenza pubblica). se non ho capito male ancora non abbiamo trovato un luogo in cui realizzare l'evento... propongo la classica deriva situazionista già sperimentata in occasione della giornata della lentezza da stalker http://www.stalkerlab.it/
a roma e in versione mignon qui a brescia, con modalità tutte da inventare.
se qualcuno ha voglia di farsi un giro in via milano potrà trovare un vecchio distributore abbandonato trasformato teporaneamente (anche perchè ora ci stanno facendo dei lavori) in giardino e spazio espositivo. si trova proprio di fronte alla caffaro ma non so esattamente cosa sia rimasto (massi forse c'eri. vera sai di cosa parlo)
4 - mi sembra fondamentale che ci sia della musica, magari scritta/suonata da chi parteciperà all'evento..
5 - se riesco a fare ordine tra i materiali magari vi invio qualcosa.
questa mucca non ha nulla a che vedere con quanto detto sopra e non ho intenzione di alienarmela.. però così vedete qualcosa di mio

un abbraccio a tutte e tutti

6 - nel lungo periodo di tempo intercorso tra l'inizio di questo post e la fine ho capito come postare per cui rinnego il punto 1
anna

sabato 16 agosto 2008

fantasmi e pensieri

Ghost Girls - esperimento fotografico con l'artista Gethan Dick e la fotografa Cristiane Kopp (le foto in questo post sono mie). Svegliarsi una mattina all'alba, penetrare in una casa abbandonata, indossare travestimenti da 'Ghost Girls' e giocare a fare i fantasmi in una casa abbandonata , documentare il tutto con la macchina fotografica.






© elena tognoli2008


Perchè scrivo questo? Un po' per parlarvi di quello che sto facendo...un po' per dare un idea del modo, non sitemeatico, in cui vivo il mio fare arte.

Dall'estratto che avevo riportato dal catalogo della mostra alla South London Gallery, mi aveva colpito l'espressione'play as a form of resistance and expression of freedom'. Mi sembra che molte delle cose che faccio abbiano a che fare con questo...una forma di resistenza civile ed espressione di libertà. Non importa che si tratti di storie ed illustrazioni, di laboratori creativi con bambini e adulti, di esperimenti -mezzi giochi- come quello di Ghost Girls-. Tutte queste forme del fare vengono da una stessa matrice, dalla stessa voglia di esprimersi, comunicare, condivisione che, per me, sono una vera e propria forma di resistenza civile.

Resistenza contro che? Resistenza contro Brescia, per esempio, che ogni volta che torno riesce a farmi sentre 'sbagliata' (non voi, certo, non voi).  Allora per resistere, mi sveglio all'alba e mi arrampico in una casa diroccata e mi trasformo fantasma. Resistenza contro tutte le altre cose per cui vale la pena resistere. Resistenza contro gli abbinamenti di colori 'giusti', contro la canottiera sotto la maglietta in inverno, contro 'il caffè all'estero fa sempre schifo'. Resistenza in favore delle macchie sui vestiti, resistenza per accendere occhi, orecchi, e sorrisi. Quando faccio i miei laboratori, spesso mi viene in mento un verso di una poesia di Roberto Piumini 'quando un bambino sorride, il mondo guadagna un punto'.

Già, far guadagnere punti alla mia world-chart...una hit-parade tutta da scalare. 

E qui, mi accorgo, le maglie delle metafore si allargono, le connesioni si allentano, il senso si fa latitante...

Un abbraccio post-ferragostiano

et 

mercoledì 13 agosto 2008

risposta assessorato

Mi ha risposto l'assessore al centro storico e lavori pubblici Mario Labolani circa la richiesta spazio che avevo fatto, dice di aver trasmesso la richiesta al presidente circoscrizione centro signor Flavio Bonardi..vediamo un po' come si sviluppa la cosa.

ciao

et


sabato 9 agosto 2008

play exhibition South London Gallery

Vi invito anche a visitare questo link. Si tratta di una mostra alla South London Gallery sul tema gioco e esposizioni interattive.


'Games & Theory brings together the work of international contemporary artists who share interests in play, sports and gaming. With works shown in, on and around Nils Norman's play architecture, viewers are encouraged to become active participants in the exhibition and climb, crawl and experience the gallery in new ways. Taking its cue from Situationist ideologies, Games & Theory explores the radical potential of play as a form of resistance and expression of freedom.

'
IO vado a vederla in questi giorni, poi vi dico.

baci e bici, qui piove

et

Abbraccio,

Elena

urban climbing and playing

Ecco altri video che spero possano essere d'ispirazione:

1- l' artista Lottie Child organizza 'climbing groups' (gruppi di arrampicata) per sperimentare nuovi modi di interagire con l'archittettura della città. 





Hide and seek Fest: persone che si trovano per.....giocare in città!!! ('HIde and seek' è il termine inglese per 'nascondino') Una volta all'anno organizzano anche un festival. Aggiungo questo video per far vedere come anche la partecipazione di adulti ad attività semplici, a giochi quasi infantili, può essere accesa, disinibita e, appunto, giocosa.

venerdì 8 agosto 2008

Mi presento un pò

Ciao a tutti,
come state? Spero bene e spero che la vostra estate stia procedendo nel migliore dei modi. Grazie per tutto quello che state facendo e pensando per la realizzazione dell'evento.

Ho reso pubblico il sito www.myspace.com/liuba_art di modo che possiate prendere visione di alcuni lavori che ho realizzato e di quelli che sono i miei interessi.
Mi occupo d'illustrazione, pittura e scrittura e mi sono appena affacciata alla lettura espressiva.

Mi piacerebbe poter esporre, in occasione della nostra performance, alcuni paesaggi che potrebbero interpretare il concetto di meraviglioso e soprattutto le tele riguardanti il mare.
Il fondale marino, in particolare, ha per me un significato importante, rappresenta la realtà nascosta, complessa, misteriosa, qualcosa che si può scoprire esclusivamente immergendosi in un mondo altro,interiore e abbandonandosi in esso.
E’ soprattutto una metafora degli universi immaginifici della mente.

Mi girano per la testa delle idee circa le performance, tempo di focalizzare meglio...

Per ora è tutto. Vi auguro una radiosa estate
Un abbraccione e a presto

Liuba







nuovo invito

Nel frattempo ho invitato degli attori.
La compagnia è di 4 giovani. Sono bravi. Veronica mi ha anche detto che stanno lavorando a teatro improvvisazione giù dal palcoscenico, per le strade, per esempio. La cosa potrebbe quindi essere interessante.
 
ciao
, massi

nota bene

attenzione: per mia incapacità ho inserito le immagini in un modo che  vengono tagliate in orizzontale, però ci potete cliccare sopra e verrete rimandati alla pagina web di flickr dove sono inserite nel formato corretto.

massi quando fotografa

Una delle cose che mi piace fare, da anni, è fotografare. Quando lo faccio è per focalizzare l'attenzione su ciò che i miei occhi vedono (o sentono - occhi emotivi?). Mi piacciono soprattutto le cose semplici e senza troppa importanza che mi parlano di altro: si può vedere in due tubature per lo scolo dell'acqua, adagiate e intrecciate su di un muro scrostato, un'immagine straziante dell'amore? Io l'ho visto con i miei occhi. Così mi piace sommare immagini e associarvi parole o brevi composizioni, per rilanciare la giostra dei significati. Alcuni esempi:

amor consumado
"Están acostados en una habitación de hotel. Están desnudos. Cuerpos tersos. Intactos." 

***

abrigo rojo
Più luce
più bianco:
tendere a questo
è un gioco
segreto.

***

Dopotutto.
Ritrovato su un muro.
Aspetto la primavera.

(( anche io ho ricevuto il messaggio - vedi www.flickr.com/photos/calypso_in_a_while/1052698527/

***

26 dicembre 2007 - 19.27
Io e te

prima di tutto il poi
dopo di tutto il poi
(stritolati)

***

Ecco: questo è forse sola una forma di conoscenza, più che una pratica artistica in senso stretto. E' un modo utile a me per selezionare quando la vista sovrabbonda. Come mettersi a leggere il quotidiano con l'evidenziatore.
Poi ho anche progetti più articolati e decisamente meno individuali. Non mi interessa fare arte per comunicare la MIA visione del mondo, sono semmai più interessato al punto di vista degli altri. Allora mi piace ascoltare le visioni altrui per poi rimetterle in movimento sotto diverse sembianze, come una spugna che assorbe e rilascia un liquido cambiandone l'aspetto. diciamo così.
Nella nostra iniziativa farò qualcosa del genere, così capirete meglio.

Sono curiosissimo di conoscere i vostri lavori, massi.


giovedì 7 agosto 2008

Ciao a tutti.
Oggi ho parlato a lungo con l'amica Mariella Foresti. Per la location mi suggeriva:
  • salone vanvitelliano - loggia
  • chiostri di san giovanni - carmine
  • spazi dei saveriani sul colle cidneo

Nel salone vanvitelliano c'e una pessima acustica, però è molto grande e bello, e magari si potrebbe sfruttare anche il portico sotto la loggia. E' uno spazio che l'amministrazione precedente ha messo a disposizione diverse volte per mostre, eventi ecc.
I chiostri di san giovanni sono gestiti da un gruppo di giovni che organizza lì il cineforum dei chiostri. Si trovano in un vicolo vicino a corso mameli, in pieno centro.
Gli spazi dei Saveriani sopra S.Giulia sono anch quelli belli e forse facilmente raggiungibili per le finalità "terzomondiste" dell'iniziativa. Per chi non lo sapesse, i saveriani sono attivissimi sui temi dell'intercultura e dell'educazione alla mondialità.
 
Comunque penso sarebbe meglio restare in città, per dargli un taglio più "cittadino", non per essere snob, ma solo per questioni di raggiungibilità. Importante poi sarebbe sfruttare la pubblicità dl comune se potessimo inserire l'evento all'interno di una rassegna più ampia.
Per chi è ancora in città: chi vuole accompagnarmi per un giro di visite  a questi spazi?
Il mio telefono è questo: 339 8626116

massi


lunedì 4 agosto 2008

Eccoci. Vi copio qui sotto la risposta di Abbadati. Pensavo di rispondergli per mantenere il contatto e poi lo chiameremo telefonicamente intorno al 21 settembre.
che dite?
ma

ROBERTO ABBADATI
www.robertoabbadati.it
info@robertoabbadati.it
+39 338 7074494

Ciao Massimiliano,
grazie per la cortese email
io, attualmente sono in messico per un lavoro, torno tra una decina di giorni
fino a metà settembre sarò molto impegnato per l'apertura di un nuovo ristorante a milano e, subito dopo, un grosso evento presso la società umanitaria sempre a milano.
ti chiedo gentilmente se possiamo incontrarci magari la settimana del 21 settembre... prima sono davvero un po' incasinato e stretto coi tempi.
se magari nel frattempo decidi e fissi la data me la puoi far sapere così so già se posso essere disponibile o meno.
grazie mille
saluti

roberto

sabato 2 agosto 2008

Conoscersi

Pensavo...sarebbe anche utile conoscere che tipo di lavoro facciamo o vorremmo fare. Così, in generale, al di là di questo evento. 
Propongo di postare, per chi vuole, fotografie e documentazione varia di cose fatte in passato che diano un'idea dei vostri interessi..chessò? foto-video-scritti-poesie..o magari anche solo una lista di autori e artisti che vi interessano,  o magari temi-filoni di ricerca del vostro fare e sperimentare.
Che vi sembra?

Per esempio, questo è quello che sto facendo io ora (più o meno)

elena  

venerdì 1 agosto 2008

Roberto Abbadati

Ciao a tutti, 
io e Veronica abbiamo appena inviato questa mail a Roberto Abbadati, un artista culinario che speriamo voglia contribuire all'iniziativa. Guardatevi il suo sito!

Ciao Roberto,

ho conosciuto il tuo lavoro presso lo spazio per la danza e le arti performative "Container12" di Emanuela Bondavalli. Mi chiamo Massimiliano Vitali e ti scrivo a nome di un gruppo di giovani artisti attualmente operanti sul territorio bresciano. Stiamo organizzando un evento culturale per avvicinare la cittadinanza a tipologie diverse di arti visuali e performative. L'iniziativa, che si svolgerà indicativamente a fine ottobre, é finalizzata a raccogliere fondi per Project Peru (www.projectperu.org.uk), un'associazione caritatevole per cui Elena Tognoli (www.elenatognoli.eu), la principale promotrice dell'evento, ha svolto attivitá di volontariato. Project Peru sostiene una casa-famiglia per bambini nelle baraccopoli intorno a Lima, Perú.

L'evento sará un pomeriggio/serata di situazioni performative e interattive per adulti e bambini a tema "Paesi delle meraviglie". Il progetto prevede di coinvolgere il pubblico in attivitá, giochi e laboratori dove i partecipanti potranno sperimentare forme diverse del fare artistico. L'iniziativa intende proporre una tipologia di evento artistico alternativa alle consuete modalitá espositive, un'occasione dove il pubblico stesso diventa partecipe e facitore d'arte. Si prevede comunque la creazione di uno spazio dove giovani artisti abbiano modo di esporre il loro lavoro e di un'area per proiettare un cortometraggio che presenta la realtá della casa-famiglia "Project Peru" e le attivitá dell'associazione.

Ci piacerebbe molto coinvolgerti all'interno di questo progetto di carattere sperimentale. Sperando che l'idea sia di tuo interesse, siamo disponibili ad incontrarti per parlarne più nel dettaglio. Il nostro prossimo briefing sarà intorno al 10 di settembre, aspettiamo quindi una tua risposta entro quella data.

Massi e Veronica